Il direttore della fotografia inglese pluricandidato Best Cinematography Roger Deakins ha 25 consigli per affrontare questo mestiere.

Pubblichiamo la traduzione degli ultimi 5.

(questo è il link della prima puntata)

(questo il link della seconda)

(questo il link della terza)

21. SAPERE DI CHE COSA SI STA PARLANDO

“Penso che bisogna avere molto familiarità con il grip equipment, come è necessario avere familiarità con la gamma di corpi illuminanti disponibili; altrimenti si potrebbe chiedere qualcosa che è veramente impraticabile o non potrebbe produrre il risultato giusto. E’ compito del capo macchinista trovare una soluzione tecnica rispetto ad una richiesta e il modo più efficace per raggiungere il risultato, ma in prima battuta è responsabilità del direttore della fotografia sapere se l’idea funziona. Penso che questo richieda una conoscenza generale del materiale che si usa e del suo diverso utilizzo.”

22. PARLARE CON I CAPI-SQUADRA

“La cosa più importante di tutte è trascorrere del tempo con il vostro gaffer e con il capo macchinista in modo che siano tutti in sintonia con i piani che avete del lavoro da fare. Mi ricordo che una o due volte ho detto al mio gaffer ‘questo è nel mio schema’, solo per sentirmi dire che stava facendo quello che gli avevo detto perchè se lo ricordava e non perché gli avevo dato il mio schema.”

23. AVERE SOGGEZIONE E’ NORMALE

“In genere mi sento intimidito! Uno dei miei primi film era con Richard Burton e ero spaventato dal suo talento (‘La spia che venne dal freddo’ !!!). Alla fine delle riprese radunò la troupe e ci ringraziò per avere trascorso i migliori giorni di set, e poi ci ha detto che era intimidito dalla nostra giovane età! ”

24. PIANIFICATE CON LA VOSTRA SQUADRA

“Dopo aver fatto i sopralluoghi con i miei capi-squadra, disegno un diagramma di ogni set indipendentemente dalla complessità della scena o di come potrebbe essere l’illuminazione (a volte li faccio su un computer, ma non spesso). Ogni schema contiene informazioni sulle posizioni dei pezzi, tipi di lampade, luci di scena, il riempimento da utilizzare, su cosa montare la macchina o i requisiti del crane da utilizzare, tutte cose discusse durante i sopralluoghi. Spesso torno a fare i sopralluoghi con il Gaffer e il Key grip su location particolarmente difficili. Prima di iniziare le riprese mi siedo con il Gaffer e con il Key Grip e ripassiamo in rassegna tutti i dettagli dei piani stabiliti in modo che tutti abbiano una visione chiara di ciò che ci serve ed essere in grado quindi di comunicare queste esigenze a tutti i componenti dei reparti. Un’altra cosa che è estremamente importante è quello di ripassare il programma in dettaglio con la vostra squadra. Tutti i requisiti delle attrezzature devono essere discussi con il AD (assistant director, ndt) e talvolta il programma deve essere adattato per facilitare il lavoro richiesto.

[…] Non ho trucchi, cerco solo di lavorare con la stessa squadra, per quanto posso. Fa una grossa differenza quando lavori con persone che conosci e che conoscono il modo in cui vuoi che siano fatte le cose. […] Una volta iniziate le riprese sono troppo impegnato su altre cose. Naturalmente, ci rinfreschiamo le idee sulle cose da fare nei giorni successivi, su cosa c’è da fare, dove andremo a girare. E’ importante avere il tempo durante la pre-produzone di analizzare bene il piano di lavorazione. E’ bene sapere dove potrebbe essere necessario uno sforzo supplementare.”

25. E’ IL VOSTRO LAVORO TROVARE UN MODO PER LAVORARE CON GLI ALTRI

“Come ho detto, ogni regista è diverso e può richiedere qualcosa di diverso ad un direttore della fotografia. Del resto, s­­petta al direttore della fotografia scoprire il modo migliore di lavorare per e con un regista e con gli altri membri della troupe.”

 

 

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